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Dieta Sirt: rimedio miracoloso per perdere peso? Scopriamone di più

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dieta sirt

Troppo bello per essere vero? Cerchiamo di fare chiarezza sulla dieta Sirt, la dieta delle celebrity che spopola in rete e che promette di far perdere 3 kg in una settimana, senza rinunce.

La dieta Sirt è la dieta che attualmente sta spopolando in rete, anche grazie alla pubblicità fatta da alcuni nomi famosi come Adele e Pippa Middleton.

In sintesi è un regime alimentare che si basa sull’introduzione di alcuni alimenti che dovrebbero attivare geni collegati al metabolismo. Ma funziona davvero? Quanto è attendibile? Fa male?

Scopriamo insieme di più sulla dieta “miracolosa” del momento.

Dieta Sirt la dieta delle celebrità che promette di far perdere peso senza rinunce

Conosciuta anche come ‘la dieta del gene magro’, la dieta Sirt è l’ultima moda in tema di dimagrimento senza rinunce.

Il nome deriva dalle sirtuine, un gruppo di proteine capaci di attivare una famiglia di geni correlati al metabolismo. Opportunamente stimolate, le sirtuine porterebbero l’organismo a bruciare più facilmente le calorie assunte con il cibo e quindi a un dimagrimento più veloce e meno sofferto.

Leggi anche: Metabolismo lento: scoperto enzima che fa “fallire” le diete

Ricordiamo che esistono diversi modi per riattivare il metabolismo mangiando alcune spezie o alimenti specifici, ma la dieta Sirt promette di far perdere  3,2 chili in 7 giorni andando a sollecitare quei geni che stimolano il metabolismo. Ecco in cosa consiste.

Come funziona

Il principio di partenza è molto semplice: il regime alimentare adottato deve contenere i cibi Sirt, un gruppo di alimenti ricchi di sostanze nutritive speciali, in grado di attivare i ‘geni magri’, quelli del digiuno per intenderci, e favorire la rapida perdita di peso.

Non è niente di trascendentale: la maggior parte dei cibi previsti dalla dieta sono ben conosciuti e usati quotidianamente.

La dieta Sirt è composta da due fasi distinte, caratterizzate da regimi alimentari diversi.

La prima fase dura una settimana ed è caratterizzata da una riduzione drastica delle calorie. Questa settimana è divisa a sua volta in due parti. Nei primi tre giorni, si raccomanda di mantenersi al di sotto delle mille calorie, consumando tre succhi verdi al giorno e un solo pasto solido. Gli ultimi quattro giorni, invece, si passa a 1.500 calorie, con il consumo di due pasti solidi.

La seconda fase, invece, dura due settimane e non prevede controllo di calorie. Questa fase è anche chiamata di mantenimento perché è volta a consolidare il dimagrimento della settimana precedente, assumendo i cibi Sirt.

Ma quali sono questi alimenti Sirt?

Cavolo, cioccolato fondente, agrumi, fragole, curcuma, rucola, olio evo, prezzemolo, tè verde, soia, mele, vino rosso, capperi, cipolla rossa.

Si tratta di alimenti ricchi di polifenoli, con spiccate proprietà antiossidanti.

La funzione delle sirtuine e il parere degli esperti

Le sirtuine, le proteine attivate dalla dieta Sirt, hanno diversi benefici per la salute. Contribuiscono alla costruzione dei muscoli, ad esempio, aiutano a sopprimere l’appetito, migliorano la memoria e il controllo degli zuccheri nel sangue, contribuiscono a ridurre l’impatto dei radicali liberi sulle cellule.

Sembra che queste proteine influenzino inoltre la capacità del nostro organismo di bruciare i grassi, facendo leva sul nostro umore.

Ma questa dieta miracolosa funziona davvero? Scopriamo i pareri opposti di due esperti in materia.

Il parere contrario

Laura Rossi, nutrizionista e ricercatrice al Centro ricerca alimenti e nutrizione, spiega a Wired:

«Indubbiamente la genetica svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo, che viene studiato dalla cosiddetta nutrigenomica, un settore di ricerca affascinante e complesso. E soprattutto ancora in gran parte inesplorato: per questo parlare di geni magri può essere molto fuorviante. Anche posto che la sirtuina attivi dei geni correlati al metabolismo, al momento non sappiamo con certezza se contemporaneamente aziona anche geni che hanno l’effetto opposto: parlare dell’azione di uno specifico alimento o sostanza rispetto all’attivazione di un gene è come guardare un paesaggio da un buco della serratura. E per comprendere a fondo l’azione genetica di un alimento bisognerebbe compiere studi che prevedono l’utilizzo di strumenti di bioinformatica complessi».

Nel libro che descrive la dieta Sirt viene citata una sperimentazione clinica effettuata in una palestra privata, su un campione di 39 persone che, nei primi sette giorni, hanno perso circa 3 kg. Secondo l’esperta, non sarebbe nulla di sorprendente, visto il regime ipocalorico a cui si è sottoposti nella prima fase della dieta.

Il parere a favore

Di diverso parere è invece il dottor Nicola Sorrentino, specialista in scienze dell’alimentazione e dietetica, conosciuto per essere il dietologo di molti vip italiani, che ha firmato la prefazione del libro:

«Qui non si parla di diete come di pozioni magiche, ma si spiega in modo chiaro come nuovi studi ci aiutino a programmare un modello alimentare capace di farci dimagrire ‘soffrendo meno’ e invecchiare in modo sano».

Alcuni studi, inoltre, avrebbero dimostrato che il resveratrolo, che si trova in alcuni cibi Sirt, può imitare le azioni di restrizione calorica che favoriscono il dimagrimento.

Le raccomandazioni degli esperti restano comunque quelle di sempre: non esistono diete miracolose, basta ricordarsi che tutti gli alimenti vegetali contengono molecole bioattive che fanno bene all’organismo. Se proprio volete sperimentare la dieta Sirt, però, fatevi seguire da uno specialista prima di abbracciare qualsiasi nuovo regime alimentare.

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