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Cellulite: quali alimenti evitare e quali possono aiutarci a combatterla

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Ecco la perfetta dieta anticellulite

A caccia di una dieta anticellulite davvero efficace? Ecco gli alimenti consigliati e quelli di evitare.

Quante volte abbiamo provato una ‘miracolosa dieta anticellulite’, propinata da questo o quest’altro sito, per poi renderci conto che in realtà non aveva alcuna efficacia? Vengono periodicamente proposte e sono più o meno affidabili. Consigliano alle donne cosa mangiare per perdere peso e combattere questo fastidioso inestetismo. Spuntano come funghi, soprattutto nel periodo estivo!

Drenare, disintossicare e dimagrire sono gli obiettivi che chi propone queste alternative inserisce tra gli effetti di diete finalizzate alla riduzione della cellulite ma che, ad oggi, non hanno una letteratura dai risultati univoci.

Secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa, infatti: “Consultando la letteratura scientifica, però, ci si rende conto che di studi pubblicati su questo argomento ce ne sono ben pochi, e quei pochi minano anche alcune di queste “certezze”, come l’effetto sempre positivo del dimagrimento sulla cellulite”.

La cellulite, infatti, è caratterizzata da alterazioni del tessuto sottocutaneo e l’ipertrofia degli adipociti gioca un ruolo chiave. Il grasso in eccesso non è che uno dei fattori collegati all’insorgenza di questa problematica.

Ma allora, cosa possiamo fare per combattere la cellulite? Di sicuro, evitare di assumere determinati alimenti che sappiamo concorrere alla molteplicità di cause scatenanti e aumentare l’assunzione di altri che, invece, rafforzano il nostro organismo soprattutto per quel che concerne l’eliminazione delle sostanze nocive.

Dieta anticellulite: gli alimenti no

Sebbene non ci sia una letteratura che dia risultati univoci, possiamo elencare una serie di alimenti che, in maniera comprovata, peggiorano innanzitutto il nostro stato di salute e, in secondo luogo, l’armonia del nostro corpo.

Secondo una ricerca riportata sempre da La Stampa, un gruppo di specialisti in alimentazione, tra cui il dottor Luigi Rossi, medico specialista in Scienza dell’alimentazione e medicina preventiva e professore dell’Università di Bologna, avrebbero verificato l’insorgenza della cellulite in relazione all’assunzione degli  Ages (Advanced Glycation End-products).

In particolare, Rossi avrebbe affermato che: “Alimenti cotti ad alte temperature, bevande e cibi ricchi di zuccheri raffinati sono una grossa fonte di Ages, complessi molecolari composti dall’unione tra il glucosio e le proteine, in particolare il collagene, che rendono i tessuti cutanei rigidi e fragili, provocando la comparsa delle rughe e anche della cellulite”.

Eliminare del tutto gli Ages non è possibile, ma è possibile ridurne l’assunzione. Come spiega Rossi, infatti, il rischio della comparsa di cellulite aumenta del 13% introducendo 1 milione di unità Age al giorno, in pratica l’equivalente di una fetta di torta, di 150 grammi di frittura o di 200 grammi di carne alla brace.

No dunque a cibi troppo cotti, frittura, cibi confezionati. Ma anche cibi molto salati, salumi, formaggi grassi e fermentati, scatolame, bevande dolcificate, succhi di frutta con sciroppo, alcolici, cioccolato, caffè, tè forte.

Dieta anticellulite: gli alimenti sì

Cosa possiamo mangiare invece? Una prima risposta la fornisce Isabella Savini, professoressa di Scienze Dietetiche all’Università di Roma Tor Vergata: “È stato suggerito che diversi costituenti degli alimenti, quali l’acido ferulico del farro e del frumento integrale, i fitoestrogeni dei legumi, i capsaicinoidi dei peperoni e del peperoncino e altri, possano avere un ruolo positivo sul mantenimento del peso, regolando con diversi meccanismi la deposizione di grasso e le funzioni vascolari”. Sì quindi a tutti questi alimenti ma largo spazio anche a:

  • Spinaci che con il loro elevato contenuto di potassio, fosforo e calcio, stimolano la circolazione e sono potenti antiossidanti.
  • Melanzane: contrastano la ritenzione idrica, grazie anche al loro elevato contenuto di potassio che ha un’azione diuretica.
  • Sedano. Composto principalmente da acqua (circa il 90%), oltre a essere uno dei vegetali con più forte potere alcalinizzante,  contrasta l’azione del sodio, ed è ricco di vitamina C.
  • Carote, grazie al loro contenuto di antiossidanti, ricoprono una valida azione contro gli agenti inquinanti dell’organismo. Da mangiare preferibilmente crude.

Naturalmente, è bene sempre usare questi alimenti all’interno di una dieta sana, variata ed equilibrata, accompagnando il nostro regime alimentare a una corretta e costante attività fisica. Oltre a limitare il problema della cellulite, tutto il nostro corpo ne risentirà positivamente. Ricordiamoci però di confrontarci sempre con un nutrizionista.

Fonti articolo:

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