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Grasso addominale: come viene aumentato dagli stati di tensione

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grasso addominale

Emozioni e grasso addominale: quali sono i sentimenti che incidono maggiormente sul nostro girovita.

Le emozioni come la tristezza, la solitudine, la rabbia o l’ansia, influenzano il nostro corpo. Rabbia e paura, ad esempio, ci fanno venire il mal di pancia, a causa della produzione di serotonina in risposta agli stimoli interni (potete approfondire l’argomento a questo link).

Ma in effetti possiamo dire che esiste un rapporto profondo tra tutti i nostri organi ed emozioni e sentimenti che viviamo quotidianamente.

Ma non è tutto. Le emozioni, infatti, condizionano anche il modo in cui ci approcciamo al cibo. Basti pensare alle incursioni fatte al frigo quando ci sentiamo tristi e demotivati. Questo perché, spesso, utilizziamo gli alimenti per soddisfare o placare le delusioni che viviamo nella nostra quotidianità.

C’è chi afferma, ad esempio, che il grasso addominale ci protegge simbolicamente dalle aggressioni esterne

Il cibo, quindi, provoca un aumento del giro vita che, a sua volta, ci fa sentire protetti dalle possibili aggressioni emotive esterne.Ma quali sono le emozioni che si ancorano proprio lì, attorno alla nostra pancia?

Sono soprattutto tre:

  • Ansia. La fame è la risposta immediata generata da questa emozione. In genere, ci porta a delle abbuffate di cibi grassi, spuntini che ci fanno raggiungere uno stato di piacere e di soddisfazione immediata, però solo temporanea.  John Hoebel, ricercatore presso l’Università di Princeton negli Stati Uniti, spiega che il cibo è una forma di dipendenza nata per calmare l’ansia e ha un effetto simile a quello sperimentato con l’eroina o la morfina.
  • Frustrazione. Che sia per motivi personali o di lavoro, la frustrazione influenza il modo in cui mangiamo. La necessità di rimediare alla tristezza e al nervosismo ci spinge a mangiare in maniera irrazionale, causando uno stato di sovrappeso.
  • Stress. Le persone molto stressate hanno una maggiore percentuale di possibilità di diventare in sovrappeso. Lo stress non solo può indurre a mangiare di più, ma fa assimilare maggiormente quello che mangiamo. E l’ormone ‘neuropeptide Y’ (NPY), fa il resto, permettendo l’accumulo di maggiori quantità di grasso alle cellule del tessuto adiposo, in particolare proprio dove sono più pericolosi e cioè attorno alla vita.

Il piacere che proviamo quando consumiamo questi alimenti ci aiuta effettivamente, nell’immediato, a dimenticare i problemi e mantenere uno stato di benessere momentaneo.

Un meccanismo che, però, diventa un circolo vizioso che usiamo per evitare il dolore emotivo. Un meccanismo che non fa altro che peggiorare la situazione, visto che un eccesso di zucchero o di junk food incide profondamente sul nostro stato emotivo, creando irritabilità, stanchezza e senso di tristezza.




Non è detto comunque che il grasso addominale debba continuare a rimanere lì! Al link trovate alcuni consigli per liberarvene in maniera naturale.

(Foto)

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