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4 erbe che placano lo stress

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Lo stress, uno dei disagi più diffusi nella società moderna. Con i ritmi e i continui stati di tensione a cui siamo sottoposti, è difficile trovare una persona che non sia o non si senta stressata.

Abbiamo visto che ci sono diversi metodi per rilassarci: praticare attività fisica, affidarsi all’aromaterapia, mangiare meglio, praticare yoga o meditazione. Ma come fare quando siamo al lavoro e sentiamo di stare per esplodere da un momento all’altro?

Una cosa ottima sarebbe prendere un po’ d’aria con una passeggiata tonificante. Ma non tutti possono permetterselo. Ecco allora 4 erbe che, sottoforma di infusi o tisane, possono renderci più sopportabile lo stress in ufficio!

Melissa

Sono tante le persone che somatizzano gli stati di ansia all’altezza dello stomaco, mangiando troppo o troppo poco e avvertendo pesantezza e dolori. In questo caso, la risposta migliore è data dalla melissa.

La melissa è una pianta che calma il sistema nervoso, aiuta la digestione e abbassa la pressione sanguigna. È semplicissima da prendere, sotto forma di tisana o di tintura, e funziona abbastanza velocemente.

Se avete optato per la tintura, potreste provare a prenderne 10 gocce 1 o 2 volte al giorno, senza esagerare.

Se avete la possibilità di farlo, anche la tisana a base di melissa è un ottimo rimedio, esaltante, energizzante. Tuttavia, cercate di evitare dolcificanti artificiali, prediligendo quelli naturali come la stevia.

Camomilla

Probabilmente siete già a conoscenza degli effetti benefici della camomilla. Anche la camomilla è una pianta nota per calmare il sistema nervoso.

La camomilla funziona meglio sotto forma di tisana ed è anche molto semplice da reperire. A seconda di quanto tempo lasciate i fiori in infusione, utilizzerete questo prodotto per aiutare la digestione (diventa più amara se la lasciate in infusione per 5 minuti, ma ottima per la digestione) o calmare i nervi (2-3 minuti).

camomilla

Per addolcire, meglio usare stevia o miele. Assicuratevi di inalare il vapore aromaterapico con l’intenzione di calmare il vostro corpo e la vostra mente, prima di bere la vostra tisana e completare l’azione benefica della camomilla.

Se volete utilizzarla per la digestione, come già detto, lasciate in infusione per 5-10 minuti, non addolcite e bevete 20 minuti prima o 30 minuti dopo un pasto.

Tulsi, il basilico sacro

Il tulsi, o basilico sacro, è una pianta adattogena, in grado di aiutare il corpo a rispondere e a reagire allo stress. Contribuisce a proteggere i nostri nervi.

La bellezza di questa erba particolare è che può lenire l’ansia e lo stress senza procurare sonnolenza durante il giorno, ma lasciandovi abbastanza tranquilli per riuscire a dormire profondamente di notte.

Per preparare la tisana, lasciate in infusione per 10 minuti, coprendo la tazza. Anche in questo caso, addolcite con stevia e, prima di sorseggiare il vostro prezioso liquido, inalatene il vapore.

Per la tintura, potete provare a prendere 10 gocce 2 volte al giorno. Meglio se il dosaggio è stabilito da uno specialista. Non sostituitevi mai ai medici.

Da evitare in gravidanza, durante l’allattamento, o se state progettando una gravidanza. Evitare di darlo ai bambini e consultate un medico se siete ipoglicemici.

Se volete conoscere meglio le piante adattogene, potete approfondire l’argomento a questo link: http://ambientebio.it/le-erbe-dellimmortalita/b

Ashwagandha (Withania somnifera )

L’Ashwagandha è un rimedio utilizzato nella medicina ayurvedica per le sue spiccate proprietà anti-stress.

L’Ashwagandha fa parte della stessa categoria di piante adattogene del basilico sacro. Calma i nervi, abbassando il livello di cortisolo, ed è un antiossidante, il che significa che protegge il corpo dall’invecchiamento e dallo stress. Non solo, protegge il cervello e il sistema nervoso centrale da stress e tossine ambientali.

Visto che l’Ashwagandha è una radice, è un po’ più difficile usarla come tè. Si può utilizzare sotto forma di decotto, cuocendo le radici per 10 minuti.

Può essere consumata anche sotto forma di tintura, nella misura di 10 gocce due volte al giorno.

C’è chi afferma che l’Ashwagandha sia troppo stimolante per essere presa prima di coricarsi; altri, invece, lo trovano un ottimo rimedio per conciliare il sonno. Dovrete cercare di capire quale delle due affermazioni sia vera nel vostro caso.

Da evitare assolutamente in gravidanza.

Se volete approfondire le proprietà dell’Ashwagandha, potete farlo a questo link.

Nel caso delle tinture, chiedete sempre il parere di uno specialista prima di assumere qualsiasi cosa e state attenti a eventuali allergie.

(Foto in evidenza:  Hari Prasad Nadig; Foto interna: Eran Finkle)

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